
Il suo cammino s’infiammo’ d’un tratto.
Liberò le mani dal desiderio di trattenerle.
Entrò in se stesso come in un deserto incantato.
Conobbe il nulla diventando spirito.
Trasformando il tempo.
E fu viva luce nell’oscurità del sangue.
Gocce d’immortalità circolarono come onde di un oceano.
Lei s’immerse senza chiedere nulla.
Giunse sino al calore del magma.
Affondò le radici nel fango.
Udì il grido del mondo.
Illuminò le tenebre del cuore.
Trasformò la linea d’orizzonte.
Tocco’ l’immensità’.
E fu Poesia.
Liberò le mani dal desiderio di trattenerle.
Entrò in se stesso come in un deserto incantato.
Conobbe il nulla diventando spirito.
Trasformando il tempo.
E fu viva luce nell’oscurità del sangue.
Gocce d’immortalità circolarono come onde di un oceano.
Lei s’immerse senza chiedere nulla.
Giunse sino al calore del magma.
Affondò le radici nel fango.
Udì il grido del mondo.
Illuminò le tenebre del cuore.
Trasformò la linea d’orizzonte.
Tocco’ l’immensità’.
E fu Poesia.
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Fotografia di Mauro Beltrami



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